venerdì 12 dicembre 2014

Il Fondo PMI (Fondo di garanzia per le Piccole Medie Imprese)





INTRODUZIONE
Qualche tempo fa, un artigiano locale che installa impianti elettrici in ambito civile, è venuto a trovarci ad un meet-up del nostro gruppo, i Grilli del Sile, in quanto, aveva sentito parlare del Fondo per le PMI del Movimento 5 Stelle, e voleva avere delle informazioni su come accedere al credito offerto da questo fondo; infatti dovendo acquistare del materiale per svolgere il suo prossimo lavoro, prima di andare in banca a chiedere un prestito, ha voluto approfondire la conoscenza su altre possibilità di finanziamento, magari a condizioni più vantaggiose.
In seno a quell’incontro, l’operoso artigiano ha trovato qualche risposta alle sue domande: che cos’è il fondo per le PMI, come accedervi, come avere ulteriori informazioni e a chi rivolgersi per ottenere il finanziamento; tutte informazioni che riportiamo qui sotto.
Da lì si è attivato, è andato su internet, si è documentato, poi ha chiesto informazioni anche in banca, ed oggi è contento di poter svolgere il proprio lavoro, anche grazie al finanziamento ottenuto con la garanzia del fondo per le PMI.

MA CHE COS’E’ IL FONDO PER LE PMI ?
Si tratta di un fondo istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico dedicato alle piccole e medie imprese, da utilizzare come garanzia per la concessione di finanziamenti da parte della propria banca.
Quindi un’azienda o un artigiano che ha una piccola attivtità, che necessita di un prestito, può chiederlo alla banca chiedendo che venga usata come garanzia, il fondo per le PMI, senza dover dare garanzie aggiuntive. La garanzia pubblica si sostituisce, in pratica, alle costose garanzie normalmente richieste per ottenere un finanziamento, tipo ipoteche o fidejussioni.

COME FUNZIONA ?
L’imprenditore o l’artigiano, che ha bisogno di un prestito, può recarsi in banca o presso un Confidi accreditato e chiedere un finanziamento, richiedendo che venga applicata la garazia del fondo per le Piccole Medie Imprese, al prestito richiesto. I soldi che poi l’imprenditore userà per la sua attività, verranno comunque erogati dalla banca che concede il prestito. Solo nel caso in cui l’imprenditore non dovesse essere in grado di restituire il prestito, interviene il fondo di garanzia (o in successiva battuta lo Stato) che restituisce l’importo prestato, alla banca.

CHI LO GESTISCE
Il Gestore del fondo è rappresentato da 5 istituti bancari che si sono aggiudicati la gara (bando pubblicato in G.U.R.I. 5^ serie speciale n. 107 del 15 settembre 2010): Mediocredito Centrale Spa (Capogruppo mandataria), Artigiancassa S.p.a. (mandante), MPS Capital Service Banca per le imprese spa (mandante), Mediocredito Italiano spa (mandante), Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane spa (mandante).
Tali istituti, non valutano il merito delle richieste del prestito, ma si occupano solo della burocrazia relativa alla domanda di accesso al fondo; la valutazione è automatica in base ai requisiti richiesti e solo casi particolari sono esaminati da un comitato, la cui composizione è fatta dal Ministero dello sviluppo economico.
*Il Comitato è l'organo cui è affidata l'amministrazione del Fondo e competente a deliberare in materia di concessione della garanzia e di gestione del Fondo. E' costituito dal ministero dell'Industria, del commercio e dell'artigianato, il Mediocredito centrale, un rappresentante delle banche e uno per ciascuna delle organizzazioni rappresentative a livello nazionale delle piccole e medie imprese industriali e commerciali.

Il Fondo di garanzia, comunque, non interviene direttamente nel rapporto Banca/Impresa e quindi tassi di interesse, condizioni di rimborso, eventuale richiesta di garanzie aggiuntive sulla parte non coperta dal Fondo ecc., sono stabiliti attraverso la libera contrattazione tra banche e imprese. La normativa relativa all'intervento del Fondo non detta, infatti, alcuna indicazione in proposito sebbene l'intervento del Fondo, abbattendo il rischio della Banca, consente l'applicazione di condizioni di maggior favore.

Per ora SOLO i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno versato metà dei loro stipendi e le eccedenze delle loro diarie e rimborsi, in questo fondo, per un totale di circa:

7.947.900 euro !!

tramite bonifico bancario a questo IBAN

IT61Z0100003245348018369300

Chiunque può versare un contributo nel fondo, per ampliare la platea delle aziende che questo strumento può aiutare, per ogni euro presente nel fondo, possono essere erogati 10-20 euro di prestiti coperti da garanzia pubblica.

A CHI E’ DESTINATO
Ma chi può usufruire di questa opportunità ?
Tutte le piccole e medie imprese che possiedono questi requisiti preliminari:
  • avere al massimo 250 occupati;
  • avere un fatturato inferiore ai 50 milioni di euro, o in alternativa
  • il totale di bilancio deve essere inferiore ai 43 milioni di euro
L’impresa deve essere considerata economicamente e finanziariamente sana” e questo viene verificato sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio o delle dichiarazioni fiscali, degli ultimi due esercizi.

Quindi i documenti e/o requisiti, da presentare alle banche sono i seguenti:
  • per finanziamenti al di sotto dei 100mila euro è sufficiente che l’impresa presenti negli ultimi due bilanci approvati, un utile d’esercizio; oppure un’utile d’esercizio in almeno uno degli ultimi due bilanci (o in almeno una delle ultime due dichiarazioni fiscali) e che l’eventuale perdita registrata non sia superiore al 10% del fatturato.
  • Per finanziamenti al di sopra dei 100mila euro è necessario usare degli appositi modelli di valutazione. I dati di bilancio vengono inseriti in modelli standardizzati di calcolo (scoring) che permettono di misurare i principali indicatori economico-finanziari e il relativo scostamento dai “valori ottimali”.

Le start up sono invece valutate sulla base dei piani previsionali.

Il vantaggio non è solo per l'imprenditore - che non è costretto a fare ipoteche o fidejussioni e mettere a rischio il suo patrimonio personale - ma anche per la banca, perché con la garanzia del fondo il rischio, relativamente alla quota garantita, è zero. Se l'imprenditore fosse insolvente, l'istituto può farsi risarcire dal Fondo Centrale di Garanzia e, in caso di eventuale esaurimento, direttamente dallo Stato; pertanto sono facilitate a chiedere interessi e spese di commissione agevolate, tutto a vantaggio del cliente, cioè l’imprenditore.

QUALI OPERAZIONI GARANTISCE E IN CHE MISURA ?
L'intervento è concesso fino a un massimo dell'80% del finanziamento, su tutti i tipi di operazioni sia a breve che a medio-lungo termine, tanto per liquidità quanto per investimenti. Il massimo che il Fondo garantisce per ogni azienda è di 2,5 milioni di euro e può essere utilizzato anche per più operazioni. Il limite è riferito all'importo garantito, mentre per il finanziamento nel suo complesso non è previsto un tetto massimo.
Può essere garantita qualsiasi tipo di operazione, purché direttamente finalizzata all'attività d'impresa, sia a breve sia a medio-lungo termine, con pochissime eccezioni.
Non sono garantibili finanziamenti all'export, fidejussioni a garanzia di esecuzioni di lavori, pagamenti di tasse e contributi, finanziamenti erogati da enti pubblici o comunque con provvista pubblica, l'investimento per automezzi nel caso di imprese del settore autotrasporto, finanziamento per l'aumento del capitale sociale dell'impresa nel caso in cui non si tratti di Operazione sul capitale di rischio.
Sono invece certamente garantibili i finanziamenti a fronte di investimenti materiali e immateriali, leasing finanziario e immobiliare, liquidità (pagamento fornitori, spese per il personale ecc.), anticipazione dei crediti verso la pubblica amministrazione, consolidamento delle passività a breve, rinegoziazione dei debiti a medio-lungo termine, operazioni sul capitale di rischio, prestiti partecipativi, fideiussioni (solo se relative ad un obbligo di pagamento).



A CHI RIVOLGERSI
L'impresa non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo; deve rivolgersi a una banca (quella a cui chiederà il finanziamento) chiedendo di volersi avvalere del fondo di garanzia per le pmi. Toccherà poi alla banca occuparsi della domanda e interfacciarsi col ministero.
Dal momento in cui la banca completa il modulo di richiesta, a norma di legge sono previsti 2 mesi per ottenere la risposta. Per prassi, trascorrono fra le 2 e le 3 settimane.
L'impresa può anche rivolgersi a un Confidi che garantisce l'operazione in prima istanza mentre richiede la controgaranzia al Fondo centrale.
Tutte le banche sono abilitate a presentare le domande; mentre occorre rivolgersi ad un Confidi accreditato, ecco l'elenco.
PROCEDURA COME ACCEDERVI
I passi della procedura
1. L’impresa deve andare in banca e richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia del Fondo, (o, in alternativa l’impresa può rivolgersi a un Confidi convenzionato che garantisce l’operazione e che potrà a sua volta rivolgersi al Fondo di Garanzia per ottenere la controgaranzia).
2. Ricevuta la richiesta di finanziamento, la banca svolge la propria istruttoria per la concessione dell’importo richiesto.
3. Acquisiti i dati richiesti, la banca predispone la domanda di ammissione alla garanzia, inserendo i dati degli ultimi due bilanci approvati o della dichiarazione fiscale e una situazione contabile aggiornata. L’impresa invece deve compilare e sottoscrivere la Richiesta di agevolazione del soggetto beneficiario finale che la banca tiene agli atti ed è tenuta a esibire su richiesta del Gestore del Fondo.
4. La banca invia la domanda al Gestore del Fondo
5. La Banca può inoltrare la richiesta di ammissione a garanzia entro 6 mesi dalla sua delibera o prima della delibera stessa (in quest’ultimo caso la delibera bancaria deve essere adottata e comunicata al Gestore entro tre mesi dalla data di delibera del Comitato di Gestione del Fondo).
6. Alla domanda di ammissione viene assegnato un numero di posizione, nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione. Con l’invio telematico la banca (o il Confidi) possono avere immediatamente la comunicazione della ricezione della domanda con data, numero di protocollo, il nominativo del responsabile del procedimento. Il numero di posizione viene comunicato entro 15 giorni (via posta elettronica certificata o posta elettronica) anche all’impresa beneficiaria.

La fase successiva all’invio della domanda
1. Il Gestore esamina la richiesta e procede alla verifica della sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Il Gestore può richiedere alla banca eventuali informazioni integrative ritenute necessarie per il completamento dell’esame. Nella maggior parte dei casi, si tratta di integrazioni documentali utili per supportare eventuali richieste di approfondimenti da parte del Comitato.
2. Conclusa l’istruttoria, il Gestore sottopone l’operazione all’approvazione del Comitato e comunica attraverso e-mail e piattaforma on line al soggetto richiedente (banca o confidi) e all’impresa beneficiaria tramite posta elettronica la delibera del Comitato (concessione o rigetto della garanzia), indicando l’importo del finanziamento garantito, la relativa intensità agevolativa – ESL – che l’impresa dovrà dichiarare in occasione di successive richieste di agevolazioni pubbliche e l’eventuale commissione “una tantum” che il soggetto richiedente (banca o confidi) dovrà versare a fronte della concessione della garanzia del Fondo.
3. Una volta ottenuto l’esito positivo del Comitato del Fondo centrale di Garanzia, il finanziamento è assistito dalla garanzia pubblica.


CONCLUSIONE
Molte imprese hanno già usufruito di questo fondo, nel 2013 sono state circa 77mila richieste accolte e 21mila nei soli primi tre mesi del 2014.
Il Movimento 5 Stelle non si illude di risollevare l’economia tramite questo strumento, ma il fondo PMI è stato considerato lo strumento più valido per aiutare il maggior numero di imprese sane, in grado di creare sviluppo e crescita, sfruttando al massimo i risparmi derivati dal dimezzamento degli stipendi dei parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Se sei un imprenditore o un artigiano ed hai esigenza di un prestito, ti invitiamo ad informarti tramite internet (ai link qui sotto) e presso la tua banca; se quest’ultima non ne fosse a conoscenza, stampa le informazioni che qui hai trovato e portagliele.
Se sei un cittadino, ti invitiamo a riconoscere lo sfrozo e l’impegno profuso in questo progetto dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, che invece di intascarsi in toto lo stipendio, se ne dimezzano metà, senza che ci sia una legge che glielo impone, per aiutare le PMI.
Se sei un attivista e questo articolo ti è piaciuto e lo ritieni valido, ti chiediamo di stamparlo e farlo vedere a cittadini, imprenditori e banche del tuo comune. A breve porteremo queste informazioni sia ai banchetti, sia a banche, caff, uffici comunali ecc con volantini e materiale vario. Proveremo anche a raccogliere qualche testimonianza di imprenditori che hanno usufruito del fondo, ovvero incontreremo gli imprenditori interessati e li informeremo.

Aiutiamo le PMI a ripartire, aiutiamo i nostri figli a tenersi un lavoro, aiutiamoci a resistere.

In alto i cuori, arzilli come Grilli !


LINK PER APPROFONDIMENTI:


1 commento:

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